Maxxis King of Italy

Foto e testo di Paolo Baraldi

 

Il 17 e 18 giugno si è svolta in Italia, a Varano de Melegari, la seconda tappa del campionato europeo Ultra 4 Europe. Mai come in questa occasione l'Italia è stata così vicina alla California; la Maxxis King of Italy ci ha fatto rivivere le emozioni e le fatiche della leggendaria King of the Hammers.

L’Italia come la California, il letto del torrente Ceno come la Johnson Valley. Mai come in occasione della Maxxis King of Italy queste due realtà tanto lontane sono state così vicine e chi conosce la King of the Hammers sa bene di cosa stiamo parlando. Sin dall’esordio del campionato Ultra 4 Europe, il nostro Bel Paese è stato protagonista  di questa specialità ospitando, a detta di tutti gli addetti ai lavori, una delle più belle tappe del trofeo europeo. Anche quest’anno, nella Motor Valley parmense è andata in scena la King tricolore con numerose novità. La Maxxis King of Italy si è svolta il 17 e 18 giugno a Varano de Melegari (PR). Lasciata la location storica del Monte Cappuccio, il campo di gara si è trasferito nel letto del torrente Ceno per dar vita ad una delle più belle corse a cui abbiamo mai assistito. In gara i migliori 16 teams europei di Ultra 4 tra cui tre equipaggi italiani: Ferdinando Bartolucci navigato da Eros Gibertini dell’Equipe Dream Team, Grafas Enrico con Paolocarlo Donati del team Ciani e Mathias Accorsi con la moglie Alice Papotti, alla sua prima gara di fuoristrada,  dell’ACE Offroad


Venerdì, dopo le verifiche tecniche, dopo i prerun per testare il tracciato ed i 4x4 e dopo la sfilata dei concorrenti per le vie del paese si è entrati nel vivo della competizione con il prologo, presentato da Wilderness Lighting, che è avvenuto all’ombra del Castello Pallavicino. Il portoghese Emanuel Costa, già vincitore della King of France 2016 e della King of Portugal 2015, è stato il più veloce di questa prima fase facendo fermare il cronometro a 3,05 minuti. Dietro Costa il francese Nicolas Montador e l’olandese Jaap Betsema. Molto bene in questa prima fase per gli italiani: Grafas del team Ciani si è posizionato quinto con un tempo di 3,28 minuti, Ferdinando Bartolucci a bordo del suo nuovo prototipo si è posizionato sesto con 3,32 minuti e Accorsi, categoria Modified, tredicesimo.

Emanuel Costa (PT)
Emanuel Costa (PT)
Ferdinando Bartolucci (IT) - Eros Gibertini (IT)
Ferdinando Bartolucci (IT) - Eros Gibertini (IT)
Grafas Enrico (IT) - Paolocarlo Donati (IT)
Grafas Enrico (IT) - Paolocarlo Donati (IT)
Mahias Accorsi (IT) - Alice Papotti (IT)
Mahias Accorsi (IT) - Alice Papotti (IT)

Per la gara vera e propria, il californiano Dave Cole, patron di Ultra 4 Racing, e Richard Crossland, direttore di Ultra 4 Europe, hanno deciso di articolare la corsa su di un solo giorno con due manche di 3 ore ciascuna. Inizialmente “sbalorditi” per tale decisione, a fine manifestazione gli equipaggi hanno compreso quali erano le intenzioni degli organizzatori: mettere in piedi, come si usa dire negli Stati Uniti, una “ultimate race” lunga, impegnativa e massacrante per gli equipaggi ed allo stesso tempo facile da seguire per il pubblico grazie al tracciato circolare lungo solo 10 km e con molte aree per gli spettatori. Infatti, il percorso della corsa, prevalentemente veloce e con una sola zona di rock crawling al giro di boa, si svolgeva tutto all’interno del letto del torrente Ceno. Sin dalle prime battute di gara, si sono messi in evidenza i probabili vincitori della Maxxis King of Italy con il portoghese Costa in lotta con il francese Montador, inseguiti da vicino da Betsema, Burmann, Ciantar e Guimaraes. Giro dopo giro, Costa e Montador hanno sempre più distaccato i diretti avversari facendo diventare la vittoria finale una lotta a due.

Dopo 6 ore di gara, 21 giri e 210 km percorsi il portoghese Emanuel Costa si guadagna meritatamente il titolo di “RE” con al secondo posto il francese Nicolas Montador ed in terza posizione l’olandese Jaap Betsema. Ferdinado Bartolucci ed Eros Gibertini sono stati i primi degli italiani a passare il traguardo classificandosi undicesimi. Per loro, all’esordio come equipaggio e con una macchina nuova e mai testata è stata un’ottima prestazione che ha dimostrato le grandi potenzialità di questo team una volta che il loro 4x4 sarà reso affidabile. Mathias Accorsi e Alice Papotti, l’altro equipaggio italiano a finire la Maxxis King of Italy hanno vinto la categoria Modified. Purtroppo Grafas si è dovuto ritirare per problemi meccanici. 

Emanuel Costa (PT), vincitore Maxxis King of Italy
Emanuel Costa (PT), vincitore Maxxis King of Italy
Nicolas Montador (FR), secondo classificato
Nicolas Montador (FR), secondo classificato
Ferdinando Bartolucci e Eros Gibertini, Italia
Ferdinando Bartolucci e Eros Gibertini, Italia
Mathias Accorsi e Alice Papotti, vincitori categoria Modified
Mathias Accorsi e Alice Papotti, vincitori categoria Modified
Emanuel Costa a destra con il navigatore Gerardo Sampaio
Emanuel Costa a destra con il navigatore Gerardo Sampaio
Jaap Betsema (NL), terzo classificato
Jaap Betsema (NL), terzo classificato
A destra Ferdinando Bartolucci e a sinistra Eros Gibertini
A destra Ferdinando Bartolucci e a sinistra Eros Gibertini
Accorsi - Papotti ACE Offroad
Accorsi - Papotti ACE Offroad

Inizialmente scettici per la nuova formula, scelta dagli organizzatori per la Maxxis King of Italy, alla fine ci dobbiamo ricredere e dar merito a Ultra 4 Europe di aver dato a questa gara la fisionomia  e la difficoltà della sorella maggiore King of the Hammers.


Premiazioni al Castello Pallavicino di Varano de Melegari.