The lost King

 

Lo scorso dicembre Ultra4 Europe ha pubblicate le date del campionato 2017; stupore per l'assenza della King of Italy!

 

Perchè non ci sarà la gara italiana che sin dal suo esordio nel 2014 ha riscosso un grande successo?

Molto probabilmente, la notizia che più ha scosso il mondo del fuoristrada italiano è arrivata a fine 2016 quando Ultra4 Europe ha pubblicato il calendario per il campionato 2017. Con molta sorpresa per tutti, tra le gare in programma non c’era, anche se dopo l’ultima edizione c’era da aspettarselo, la King of Italy il cui posto è stato preso dalla King of Wales che farà da ponte, come spiega Richard Crossland, per la King of Spain che entrerà a far parte di U4E nel 2018. Sono state invece confermate la King of France in maggio, la King of Portugal, per noi la più bella gara della serie, in settembre e la King of Britain in ottobre. Appena dopo la pubblicazione delle date, tutti si sono chiesti perché è stata presa questa decisione che, di fatto, esclude l’Italia da uno dei campionati internazionali di fuoristrada più interessanti. La risposta ufficiale, che si legge benissimo tra le righe della lista iscritti della King of Italy 2016, è che tale scelta è dovuta allo scarso numero di auto in gara. Prima di analizzare le cause di questa decisione, vorrei fare un piccolo passo indietro per meglio contestualizzare Ultra4 Europe. Si può far risalire la nascita di Ultra4 all’anno 2007 in California quando Jeff Knoll e Dave Cole, in un bar, diedero vita alla King of the Hammers che dopo una prima edizione quasi in sordina è diventata, anno dopo anno, quella che è adesso: una delle competizioni offroad più seguite al mondo tanto da essere inserita nelle 10 gare automobilistiche più dure di sempre. Ultra4, oltre ad essere un importante campionato a Stelle e Strice, è il nome con cui si identificano i prototipi 4x4 di questa specialità la cui peculiarità principale è quella di essere a loro agio sia sulle veloci piste nel deserto, tipo baja, che nelle dure sezioni di rock crawling.  Nel 2012, Ultra4 sbarca nel vecchio continente grazie a  Neil Whitford  che ammagliato dalla KOH organizza nel Galles la King of the Valleys. Per la cronaca vinta da Pier Acerni e Romeo Manzan che si aggiudicano anche la partecipazione alla King of the Hammers 2013; anno in cui il team Acerni vince la KOV per la seconda volta consecutiva. Nel frattempo nasce la King of Portugal organizzata dal mio amico Josè. Nel 2014, sull’onda della crescente popolarità in Europa di questa specialità, viene creato, per volontà di Dave Cole, il campionato europeo Ultra4 Europe e sin da subito l’Italia è protagonista con la King of the Mountains che ha visto in gara 23 equipaggi; la vittoria è andata allo statunitense Levi Shirley e gli italiani Fortunati e Donati dominano tra i modificati. Nel 2015, la competizione prende il nome di King of Italy e conta ben 27 teams in gara. La KOI 2015 è stata vinta dall’inglese Robert Butler e dal nostro Leo Moretti nella categoria Legend. Nel 2016, la King of  Italy lascia la location storica del Monte Cappuccio per scendere nella valle del fiume Ceno a pochi passi dal centro abitato di Varano de Melegari. La gara, spettacolare e molto veloce, è stata vinta dal portoghese Emanuel Costa e gli italiani Mathias Accorsi e Alice Papotti vincono nella categoria modificati. Purtroppo, e qui ritorniamo al dato incriminato, gli iscritti sono stati appena 16 di cui solo 3 equipaggi italiani. Sin da subito questo numero, ed in particolar modo la scarsa partecipazione degli equipaggi di casa, ha fatto riflettere gli organizzatori portandoli alla decisione di non organizzare la tappa italiana nell’anno in corso; a detta di Crossland non è un addio all’Italia ma solo un arrivederci nella speranza che questi numeri crescano.

 

Quindi, vista la media delle altre gare europee, che si aggira tra i 25 ed i 40 veicoli in gara con un buon  numero di team locali, quella italiana è stata senza ombra di dubbio una tappa sotto le aspettative. Per fare un esempio, alla King of Britain gli iscritti erano 37 di cui 16 nella categoria Ultra4 e 21 nelle categorie Legend e Modified. Proprio quest’ultimo è il dato importante e che ci deve fare riflettere. Tra le motivazioni più presenti nei commenti degli italiani al comunicato relativo al calendario 2017, oltre al dispiacere per non avere più la King of Italy,  le cause supposte più frequenti per una così scarsa partecipazione erano: elevato costo dei veicoli, elevato costo di iscrizione, elevato costo della trasferta, difficoltà nel comprendere e tradurre il regolamento, scarso numero di 4x4 Ultra4 italiani, e, in minor numero, un atteggiamento negativo italiano nel rapportarsi con le gare internazionali. Prima di trarre le mie conclusioni e di dirvi come la penso su questo argomento, vorrei approfondire le varie  motivazioni ipotizzate.

 

Elevato costo dei veicoli: Si è vero! Per costruire o comprare un prototipo Ultra4 competitivo l’investimento è molto alto e non certo alla portata di tutti. Molti infatti paragonano, con i dovuti pesi, Ultra4 alla Formula 1 sia per performance che per budget da mettere in campo. Infatti, in tutta Europa i veicoli Ultra4 sono circa una quindicina, numero più numero meno, e di questo Ultra4 Europe ne è consapevole. Di certo non si aspettano di avere nelle loro manifestazioni un numero di “4400” come quello americano; sono consapevoli dei costi di questi 4x4 e sanno bene che non si possono aspettare non più di 15/16 Ultra4 in ogni gara. Infatti, per fare numero contano sulle categorie inferiori (Stock, Modified  e Legend) che richiedono un investimento economico inferiore ed un più facile adeguamento al regolamento tecnico. Nelle gare europee, sono state proprio queste categorie, con teams nazionali, a far lievitare il numero di iscritti.

 

Scarso numero di 4x4 Ultra4 italiani: Si è vero, non sono tanti i 4x4 Ultra4 “ready to race” in Italia. Saranno forse cinque, molti di più sono invece quelli che con poche modifiche lo potrebbero diventare. Sono invece molti, moltissimi i Modified ed i Legend latitanti; perché?  E’ stata proprio l’assenza di iscritti italiani in queste categorie a far affondare la King of Italy.

 

Elevato costo di iscrizione: Non sono poi così alti se paragonati alla media delle quote europee di iscrizione alle gare da weekend che si aggira dalle 400 alle 800 euro. Quindi la quota di €600 per gli U4, di €500 per i Legend e di €400 per i Modified non era poi così alta. Mi direte: si ma la gara, se tolto il prologo, era di solo un giorno. Vero ma i km percorsi sono stati 200 ovvero come i due giorni di una gara Tout Terrain in Italia con un terzo del costo di iscrizione! E poi, proprio per questo, la KOI16 non è stata mai così simile alla KOH!

 

Elevato costo della trasferta: Si, la trasferta incide ma non più di una qualsiasi altra gara in Italia. Le cose cambiano se si vuole partecipare alle gare estere ma... l'unione fa il risparmio come vedremo.

 

Difficoltà nel comprendere e tradurre il regolamento: Ultra4 Europe ha un suo regolamento molto specifico, quasi interamente ripreso da quello americano. E’ molto specifico soprattutto per la categoria regina mentre meno limitante per le altre classi. Bisogna dire che non è facile far convivere in un regolamento le numerose diversità di preparazioni dei 4x4 presenti in ogni nazione europea.  D’altronde ogni gara ha il suo regolamento e se si tratta di una competizione internazionale è scritto in Inglese. E’ normale doversi adeguare ad un regolamento per partecipare ad una gara e non è sicuramente colpa di Ultra4 Europe se abbiamo difficoltà con le lingue straniere. Va detto, che gli organizzatori italiani sono sempre stati disponibili per rispondere alle domande e supportare i teams fornendo anche versioni tradotte in italiano del regolamento.

 

Atteggiamento negativo italiano nel rapportarsi con le gare internazionali: per quando riguarda questa affermazione, averi molto da dire. La mia esperienza europea mi ha purtroppo fatto concludere che c’è qualcosa di strano nel rapporto tra gli italiani e le gare in Europa. Quanti teams azzurri partecipano alla Breslau? Quanti al Croatia Trophy? Quanti all’Extreme Challenge? Nessuno o pochi molto pochi e se un anno capita, si parla di un solo team massimo due. Molto diversa è invece la partecipazione dei teams europei a queste gare; facciamo l’esempio della Francia: ogni anno circa 25/30 teams alla Breslau, circa 10 al Croatia Trophy e via dicendo. Perché loro così in tanti? Perché forse gli piace mettersi in gioco, confrontarsi con i piloti più forti e forse, lasciatemelo dire, sono più furbi di noi? Gli equipaggi francesi si organizzano forse meglio: condividono le bisarche, i meccanici ed i mezzi di assistenza abbassando notevolmente i costi da sostenere per lunghe trasferte. Certamente questa è una interessante soluzione per affrontare le gare in Europa con un budget inferiore ed in compagnia di amici. Questo riguarda le gare fuori dall’Italia e non il problema King of Italy dove forse è il coraggio, a quanto si dice, di mettersi in gioco con equipaggi più forti o importanti che manca. Ma, secondo De Coubertin “ l’importante non è vincere ma partecipare” e poi tenete presente che i piloti italiani sono spesso molto più bravi degli stranieri...

 

In conclusione, avendo appurato che il numero di prototipi Ultra4 è quello e non si prevede che aumenti se non di pochissime unità, il problema che ha portato l’Italia a perdere la sua King è dovuto alla scarsa partecipazione, in controtendenza rispetto a Francia, Inghilterra e Portogallo,  dei nostri Modified e Legend. Tutte le altre motivazioni sono delle attenuanti che giustificano ma non scusano la scarsa partecipazione. E’ inutile rimpiangere adesso una gara che non ci sarà; si sarebbe dovuto parlare, discutere e confrontarsi con gli organizzatori prima che tutto questo accadesse. Il messaggio che si sarebbe dovuto far passare, e di questo è colpa della scarsa comunicazione di Ultra4 Europe, è quello che non è un disonore correre una King in una categoria inferiore; il percorso è lo stesso e poi volete mettere in conto come si gode, come è avvenuto, a superare in classifica un Ultra4 con un 4x4 della classe Modified?

Categoria Ultra4
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Categoria Modified
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