Rainforest Challenge 2015 Grand Final - Malaysia

Foto e testo Paolo Baraldi

 

Dal 28 novembre al 7 dicembre si è svolto nello stato malese di Negeri Sembilan il Raingorest Challenge 2015 Grand Final. Una gara che non è solo una sfida con gli altri equipaggi ma, è una sfida con se stessi e con la natura che in Malesia, nel periodo dei monsoni, non è propriamente accogliente.

 

Anche quest’anno la leggenda è andata in scena! Come consuetudine la stagione agonistica per il mondo del fuoristrada si è conclusa con il Rainforest Challenge; una gara che nel suo nome racchiude l’essenza dell’avventura con la A maiuscola. Come sottolinea sempre Luis J. A. Wee, fondatore di questo evento, il solo fatto di esserci è una vittoria sia personale che sportiva. Il Rainforest Challenge non è solo una sfida con gli altri equipaggi ma, è una sfida con se stessi e con la natura che in Malesia, nel periodo dei monsoni, non è propriamente accogliente. Anche un’annata relativamente asciutta come quella del 2015 può nascondere insidie ed imprevisti ed i teams in gara lo hanno ben sperimentato sulla propria pelle. Dopo ben 15 eventi della Global Series sparsi per quasi tutto il globo, dal 28 novembre al 7 dicembre si è svolto nello stato malese di Negeri Sembilan il Grand Final.

Luis J. A. Wee fondatore del Rainforest Challenge
Luis J. A. Wee fondatore del Rainforest Challenge

Thomas Tonicello (ITA) e JT Taylor (USA)
Thomas Tonicello (ITA) e JT Taylor (USA)

I 35 equipaggi in gara, i media ed i ragazzi dello staff si sono riuniti a Bandar Sri Sendayan per la cerimonia di apertura e di presentazione dei teams per poi trasferirsi nei pressi di Port Dickson per il prologo che è terminato il 29 novembre. Questa prima fase, ha permesso di dare un assaggio di quello che si sarebbe trovato nella giungla. Le prove speciali, tra acqua, fango e vegetazione, hanno rappresentato un degno riassunto di quello che sarebbe avvenuto successivamente. Infatti durante il trasferimento verso il primo campo denominato Predator, dove ci si è fermati dal 30 novembre all’1 dicembre, il convoglio è stato separato in due a causa del percorso veramente arduo. Gli equipaggi in gara, partiti per primi, sono riusciti ad arrivare al bivacco solo dopo una lunga notte trascorsa a verricellare le auto per superare un impegnativa montagna mentre i media ed alcuni marshall hanno dovuto accamparsi lungo il percorso per poi utilizzare una differente via per raggiungere il campo nel distretto di Rembau. Qui sono andate in scena alcune prove speciali prima di organizzare il trasferimento verso il secondo accampamento Terminator, nel distretto di Kuala Pilah.


Alcune fasi del prologo

La partenza verso il campo Predator

Gli equipaggi hanno imboccato un tracciato lungo la cresta delle montagne mentre il resto del convoglio ha raggiunto il campo seguendo un percorso differente alle pendici dei monti. Per i teams, si doveva trattare di un semplice trasferimento ma l’asperità del territorio, il fango e la pioggia hanno reso questa fase così difficile che solo nella notte pochissimi equipaggi sono riusciti ad arrivare al bivacco. Gli altri sono riusciti nell’impresa nella mattinata successiva mentre i meno fortunati hanno dovuto abbandonare i propri veicoli nella giungla per proseguire a piedi. Viste le difficoltà di questo epico trasferimento, gli organizzatori hanno deciso di trasformare questo percorso nella Twilight Zone annullando quella prevista per gli ultimi giorni di gara ad Alam Liar Hulu Jelebu. Quindi dal 4 al 6 dicembre ad Halan Liar sono state organizzate nella fitta giungla le ultime prove speciali che hanno definito la classifica finale.

Fasi di gara

Podio

I vincitori Chang Chiew Shen e Lo Fui Min del team Maxxis Sabah
I vincitori Chang Chiew Shen e Lo Fui Min del team Maxxis Sabah

Dopo un’incredibile odissea che ha messo veramente alla prova tutti, il 7 dicembre a Kuala Klawang si sono svolte le premiazioni di questa 19° edizione del Rainforest Challenge. Il team Maxxis Sabah composto da Chang Chiew Shen e Lo Fui Min, dopo aver letteralmente dominato tutta  la gara, è il vincitore del Rainforest Challenge 2015 con 2358 punti. Per le altre posizioni sul podio, la lotta è stata a tre tra i russi Kulabak-Golovkin, Lyubarenko-Katkov ed i malesi Lee Beng con un distacco finale di soli 26 punti. Dopo una lotta serrata ma sempre sportiva, il risultato finale è stato il seguente: secondo, con 2187 punti, l’equipaggio Maxxis delle Stato di Johor composto da Lee Beng Loo e Lee Beng Khon mentre sono terzi Kulbak Roman e Golovkin Vladislav, della Est Russia, con 2161 punti.

Lee Beng Loo e Lee Beng Khon, secondi
Lee Beng Loo e Lee Beng Khon, secondi
Kulbak Roman e Golovkin Vladislav, Est Russia, terzi
Kulbak Roman e Golovkin Vladislav, Est Russia, terzi

Vita da campo

Italia & America al Rainforest Challenge 2015

Thomas Tonicello (ITA) e JT Taylor (USA)
Thomas Tonicello (ITA) e JT Taylor (USA)

Dopo molti anni di assenza, l’Italia è tornata ad essere rappresentata al Rainforest Challenge grazie a Thomas Tonicello, già partecipante a questa gara in Malesia nel 1999, in equipaggio con lo statunitense JT Taylor a tutti noto per essere il direttore di gara di Ultra4 e della King of the Hammers. Thomas e JT hanno corso a bordo di un Toyota LJ70 motorizzato con un diesel da 3000 cc messo loro a disposizione dall’organizzazione. L’affiatamento tra i due è subito risultato perfetto e ne sono prova le buone prestazioni del prologo. Purtroppo il Toyota, non molto affidabile, li ha lasciati a piedi proprio nel bel mezzo della Twilight Zone costringendoli ad una camminata fuori programma nella giungla e di notte di ben 6 ore per raggiungere il campo Terminator. Prima che si rompesse il fuoristrada, Tonicello e Taylor hanno dato prova delle loro abilità superando con maestria gli impervi pendii malesi ed aiutando molti equipaggi dietro di loro; infatti erano tra i primi nella Twilight Zone.


Questa loro grande sportività a portato a loro l’ambito premio di Gentlemen Team. In classifica finale li troviamo alla 21° posizione con soli pochi giorni di gara. Thomas Tonicello e JT Taylor hanno reso orgogliosa l’Italia e gli Stati Uniti per la loro ottima condotta di gara che è stata un esempio per molti altri equipaggi. Se il loro Toyota non si fosse rotto così presto, sicuramente li avremmo trovati tra i primi di questa leggendaria competizione che è stata inserita tra le prime dieci gare più dure al mondo.

Jt Taylor (USA) e Thomas Tonicello (ITA) alle premiazioni


Calato il sipario sul Rainforest Challenge 2015, tutti gli occhi sono ora puntati al prossimo anno, prima con le Global Series, tra cui una gara a maggio in Italia, e poi per il Grand Final in Malesia che festeggerà l’anniversario dei venti anni di Rainforest Challenge.

Classifiche e premi