Rock’s 4x4 sbanca Las Vegas, successo al Sema Show

Rock’s 4x4 ha portato il mondo del made in Italy in chiave Jeep al Sema Show di Las Vegas. L’azienda romana ha vinto questa difficile ed ambiziosa scommessa raccogliendo il plauso generale per la qualità dei prodotti.

Testo Paolo Baraldi

Rock’s 4x4 è leader italiano per quanto riguarda gli accessori e la preparazione dei veicoli Jeep ed è un importante riferimento per le relative omologazioni. Lo scorso novembre ha deciso di portare la sua qualità tutta “made in italy” in America. Per questo importante passo, la scelta non poteva che essere quella della blasonata vetrina del Sema Show.

Esporre al Sema vuol dire essere al fianco dei più importanti brand mondiali dell’automotive, avere una grande visibilità ma anche essere giudicati dai più attenti addetti ai lavori. Con questa intervista al titolare di Rock’s 4x4, Fabrizio Venturini,  cercheremo di capire i perché di questa decisione e come è andata questa esperienza fatta proprio la dove Jeep, e tutto quello che le gira attorno, è nata.

- Perchè avete deciso di partecipare al Sema Show di Las Vegas?

Da tempo riceviamo interesse e richieste sui nostri prodotti da parte di clienti e potenziali tali: per questo motivo abbiamo deciso di cogliere l’occasione del più grande salone dedicato agli accessori aftermarket per affacciarci e presentarci al mercato statunitense, vedere le reazioni dei consumatori e stringere nuove partnership strategiche con produttori locali. 

 

- Come è stato organizzare una fiera Oltre Oceano?

Essendo la prima volta non è stato semplice o immediato entrare nella logica di alcuni meccanismi, ma d’altra parte siamo stati premiati dalla scoperta di una realtà completamente diversa dalla nostra, dalle dimensioni e opportunità sconfinate. 

 

- Quale è stato il vostro primo pensiero a stand finito e pronti per accogliere i visitatori?

“Io speriamo che me la cavo" 

 

- Rispetto alle numerose aziende americane specializzate in preparazioni Jeep, come vi siete presentati e cosa avete proposto di diverso?

Siamo consapevoli del fatto che la cosiddetta “barriera all’entrata” sia piuttosto alta, poiché dopotutto il brand di accessori più celebri sono Americani e giocano in casa, lavorando su un’auto “nata e cresciuta” anch’essa sul medesimo territorio. Ma proprio per questo, abbiamo puntato invece su un elemento che giocasse a nostro vantaggio: la qualità superiore del prodotto, progettato e realizzato in Italia con standard tipicamente più rigidi, curati e rifiniti. Anche in termini di design, offriamo prodotti dallo stile più essenziale e funzionale rispetto a quasi tutti i produttori americani, di cui per altro, la maggior parte produce in Cina. 

 

- Lo sappiamo che il Sema è dedicato agli operatori del settore, che riscontro avete avuto?

Molto migliore (sia per numeri sia per qualità) delle nostre aspettative, non solo dagli operatori del settore americani ma a livello mondiale. 

 

- Avete notato diversità e cultura diversa tra i fuoristradisti americani e quelli italiani?

Decisamente si, non può essere fatto nessun paragone in merito. Sono due culture ed economie molto distanti con possibilità di praticare la sacra arte del fuoristrada completamente opposte. 

 

- Oltre all'ovvia diversità di numeri dei visitatori, ci sono differenze tra esporre in Italia ed in America?

Sì: oltre alle questioni strutturali, il pubblico arriva da ogni dove e fa domande differenti sulla fattura dei prodotti, le qualità, le specifiche tecniche. In Italia ci sono questioni omologative legate all’utilizzo degli accessori che nel resto del mondo non creano alcun grattacapo, conseguentemente il focus si sposta su altre caratteristiche del prodotto. 

 

- Come gli Americani hanno accolto i vostri prodotti e preparazioni?

Con molta ammirazione e curiosità. Alcune soluzioni tecniche, la rifinitura dei prodotti ed il design curato che differisce sensibilmente dai loro prodotti più comuni, hanno attirato l’attenzione e per fortuna, anche complimenti. 

 

- E la stampa di settore?

La stampa di settore internazionale è stata attratta dalla novità della nostra presenza e ci ha intervistato più di una volta. Di quella italiana al momento hai l’esclusiva. 

 

- Un resoconto di questa esperienza?

Esperienza indimenticabile e estremamente produttiva, fisicamente molto stancante, soprattutto per noi che arrivavamo quasi direttamente dal 4x4 Fest di Carrara, ma la soddisfazione ed il successo hanno ripagato tutto. 

 

- È stata una buona decisione quella di intraprendere questa avventura?

Assolutamente sí, al punto che stiamo investendo nel continente Americano per consolidare la nostra presenza, al fine di distribuire direttamente tramite ROCK’S USA. 

 

- Ci ritornerete?

Senza dubbio, non possiamo mancare.

Sema Show

Il SEMA (Special Equipment Market Association) è stato fondato nel 1963 da Roy Richter , Els Lohn, Willie Garner, Bob Hedman, Robert E. Wyman, John Bartlett, Phil Weiand Jr, Al Segal, Dean Moon e Vic Edelbrock ed oggi è composta da oltre 6.000 aziende di tutto il mondo. Il più importante degli eventi del Special Equipment Market Association è il Sema Show che si tiene ogni anno durante la prima settimana di novembre al Las Vegas Convention Center di Las Vegas in Nevada. Il primo SEMA Show si tenne nel 1967 nel seminterrato del Dodger Stadium a Los Angeles. Nel 1977 venne trasferito a Las Vegas per poi crescere ogni anno sempre di più sino ad arrivare ad attestarsi come l’evento di riferimento del settore automobilistico di  tutto il mondo.

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