I motori ruggiscono, la polvere si solleva e il deserto si trasforma in un campo di battaglia di abilità e resistenza. Il Fenix Rally 2025 è partito da Monastir, con 88 concorrenti provenienti da 18 nazioni pronti ad affrontare la prova definitiva. In sette giorni estenuanti hanno corso tra le dune del sud della Tunisia, affrontato i tracciati impegnativi intorno a Douz e sfidato la sabbia infinita del Sahara. Ogni tappa ha richiesto precisione, coraggio e resistenza — dal primo checkpoint fino al traguardo di Monastir, dove solo i più forti, veloci e determinati avrebbero prevalso. Tra i protagonisti italiani, Agostino Rizzardi ha conquistato la vittoria nella classe Car Open, dimostrando talento e strategia impeccabile, mentre Paolo Calabria ha sfiorato il podio nei Camion, chiudendo al secondo posto e portando alto l’onore italiano in una categoria estenuante.
Foto e testo di Paolo Baraldi
Da Monastir alle Dune e Ritorno: 7 Giorni di Sfida nel Deserto
Il ronzio dei motori, l’odore di sale e carburante, la quieta tensione delle prime ore al Porto di Genova — qui è iniziato tutto. Il 29 ottobre, sotto la luce soffusa della costa ligure, il Fenix Rally 2025 ha preso il via per la sua quinta edizione, portando con sé lo spirito d’avventura che caratterizza ogni vero rally-raid.
Concorrenti da tutta Europa e oltre — 88 partecipanti rappresentanti 18 nazioni — si sono radunati ai moli, con i veicoli che scintillavano sotto il sole mediterraneo. I meccanici hanno rifinito gli ultimi dettagli, i piloti si sono scambiati strette di mano decise e, dietro ogni sorriso, si percepiva l’attesa per ciò che li aspettava: sette giorni e quasi 2.800 chilometri attraverso i paesaggi mutevoli della Tunisia.
Con la notte, il convoglio è salito sul traghetto diretto a Tunisi. I motori si sono raffreddati, i caschi riposavano sui cruscotti e per poche ore, il silenzio ha preso il sopravvento. La traversata non era solo un passaggio tra continenti — era il momento in cui il sogno diventava realtà.
Arrivo in Tunisia: La Calma Prima della Tempesta
Monastir ha accolto la carovana con la calda luce della fine di ottobre. La brezza marina si mescolava al profumo di spezie e carburante mentre le squadre completavano i controlli finali. Il bivacco prendeva vita sotto il morbido bagliore dei fari — motori che ruggivano, unità GPS lampeggianti e concorrenti intenti a studiare le mappe.
Il direttore del rally, Alexander Kovatchev, ha detto:
"Quest’anno segna il quinto anniversario della nostra avventura nel deserto. In soli sette giorni vivrete tutta la magia del deserto — massima azione in tempi minimi."
Le sue parole hanno colpito nel profondo. Il Fenix Rally è sempre stato più di una gara; è un percorso che celebra resistenza, amicizia e rispetto per la terra.
Tappa 1 – Monastir a Tozeur: La Lunga Strada a Sud
All’alba, i motori ruggivano di nuovo. Dalla costa mediterranea alle porte del Sahara, i concorrenti affrontavano una tappa di 447 chilometri che richiedeva precisione e pazienza. I tracciati di ghiaia lasciavano spazio a distese sabbiose e altipiani rocciosi, e la navigazione si rivelava subito decisiva.
Al tramonto, le prime squadre raggiungevano Tozeur — l’oasi scintillante sotto un cielo cremisi. L’atmosfera nel bivacco era elettrica: sollievo, fatica e la consapevolezza che l’avventura era davvero iniziata.
Tappa 2 – Tozeur a Douz: La Porta del Sahara
Il giorno successivo portava 292 chilometri di pura corsa nel deserto. Dalle palme di Tozeur alle leggendarie dune di Douz, il terreno cambiava costantemente — sabbia morbida, fesh-fesh e orizzonti infiniti.
La tappa era una prova di resistenza mentale quanto di abilità di guida. Quando i tracciati scomparivano tra le dune e la bussola diventava l’unica guida, la pazienza si trasformava nella risorsa più preziosa. Raggiungere Douz significava attraversare la soglia simbolica del Sahara — un momento che ogni concorrente avrebbe ricordato per sempre.
Tappa 3 – Il Cerchio di Sabbia
"Il Cerchio di Sabbia", un anello di 362 chilometri intorno a Douz, è stata una delle tappe simbolo di questa edizione. Riassumeva l’essenza del Fenix Rally — piste sabbiose veloci, passaggi rocciosi e dune infinite sotto il sole cocente tunisino.
Ogni chilometro metteva alla prova abilità e resistenza. Le temperature salivano, i guasti meccanici erano dietro l’angolo, eppure la determinazione era palpabile. Con il calare della notte, le squadre riparavano, riposavano e riflettevano. Ora erano nel cuore del rally — dove ogni decisione poteva determinare il risultato finale.
Tappa 4 – La Tappa Più Lunga: 520 Chilometri di Resistenza Pura
La quarta tappa, lunga 520 chilometri, era la più estenuante di tutte. Da Douz agli insediamenti trogloditi di Matmata, passando per Kamour e Tataouine, e tornando via l’oasi di Ksar Ghilane — ecco il Sahara nella sua maestà.
Era una giornata che combinava esaurimento fisico e bellezza mozzafiato. I concorrenti attraversavano paesaggi millenari, dove il deserto sussurrava storie di sopravvivenza e resilienza. Chi arrivava al traguardo a Douz sapeva di aver conquistato qualcosa di straordinario.
Tappa 5 – Attraverso il Grand Erg: L’Orizzonte Infinito del Deserto
La quinta tappa portava i concorrenti nel Grand Erg Oriental — 316 chilometri di dune morbide, erba dei cammelli e fesh-fesh che richiedevano concentrazione totale. La navigazione era cruciale; anche un piccolo errore significava deviazioni lunghe e punitive.
La stanchezza si faceva sentire, ma il deserto ricompensava la resistenza con viste indimenticabili. Le dune di Tembaine ed Es Sabria brillavano d’oro al tramonto — un promemoria che, oltre alla competizione, il rally è una celebrazione della terra stessa.
Tappa 6 – Dal Deserto alla Costa
Dopo giorni immersi nella sabbia e nel silenzio, il percorso tornava a nord. La sesta tappa, lunga 404 chilometri, riportava il convoglio da Douz a Monastir. Era una giornata di contrasti: dai tortuosi tracciati dei chott e dalle salite rocciose fino alle pianure fertili e ai passi montani.
Per molti, era un percorso riflessivo — il deserto svaniva dietro di loro, il mare si avvicinava. La fatica si mescolava all’attesa. Il traguardo era vicino, ma l’ultima prova era ancora davanti a loro.
Tappa 7 – La Battaglia Finale
L’ultima tappa — 338 chilometri intorno a Monastir — riassumeva tutto ciò che il Fenix Rally rappresenta: velocità, abilità, adattabilità ed emozione. Forti piogge avevano costretto gli organizzatori a modificare il percorso, ma la tappa rimaneva spettacolare, combinando tracciati montani, valli veloci e pianure aperte.
All’arrivo sul Mediterraneo, l’esaurimento lasciava spazio alla gioia. I motori si spegnevano per l’ultima volta e le emozioni traboccavano. Ci furono strette di mano, abbracci e la soddisfazione silenziosa di chi aveva completato la prova.
I Campioni del 2025: Maestri di Resistenza e Precisione
Alla cerimonia di chiusura, sotto il cielo serale di Monastir, sono stati incoronati i vincitori del 2025: veri maestri di resistenza e precisione. Tra loro, Agostino Rizzardi (Italia) si è aggiudicato la vittoria nella classe Car Open, mentre Paolo Calabria (Italia) ha conquistato un brillante secondo posto nella categoria Camion. Ma oltre alle classifiche e ai trofei, il vero trionfo appartiene a tutti coloro che hanno affrontato il deserto e ne sono usciti più forti — dai privati ai meccanici, dagli avventurieri ai piloti di tutte le categorie.
ENDURO_CC
1. Duong Nguyen Khoa (FRA) – KTM EXC – France Road Book – 22:20:22.75
2. Edvard Sokolovski (LTU) – KTM Rally Replica – AG Dakar School - Hiltus – 22:27:06.45
3. Urban Jerkic (SVN) – KTM EXC 500 – Desert Soul Rally Team – 22:36:12.81
ATV_CC
1. Antanas Kanopkinas (LTU) – CFMoto CForce – CFMoto Thunder Racing Team – 24:58:36.50
2. Gaetan Martinez (FRA) – CFMoto CForce – CFMoto Thunder Racing Team – 35:44:24.29
SSV_CC
1. Juraj Varga / Radovan Schneider (SVK) – Polaris RZR Pro R – Varga Motorsport Team – 21:44:19.18
2. Tomas Kubiena / Miroslav Losos (CZE) – Can-Am Maverick R X RS – Story Racing – 23:14:15.39
3. Eric Culus / Carla Isidoro (FRA/PRT) – Can-Am X3 – Les Copains de la Terre – 23:48:13.65
CAR_OPEN
1. Agostino Rizzardi / Claudio Fenati (ITA) – Porsche-Century CR6T – Countrysideways – 20:45:45.52
2. Vincent Thijs / Arjan Van Tiel (BEL/NLD) – Toyota Hilux – RT Offroad – 21:30:31.99
3. Hardo Mere / Joonas Oja (EST) – HM7 Proto – HM Racing Team – 22:34:13.53
CAR_LIMITED
1. Abd El Karim Ben Hssan / Mohamed Ali Drira (TUN) – Toyota GRJ79L – Tunis Automobile Club – 22:59:29.37
2. Ewald Holler / Markus Bodzenta (AUT) – Toyota Land Cruiser KZJ73 – Hekla Competition KZJ73RR – 42:19:27.45
3. Abdennour Benabdennour / Gregory Kucipak (TUN/FRA) – Mitsubishi Pajero – Nour – 55:43:24.69
TRUCK_CC
1. Gerrit Zuurmond / Tjeerd van Ballegooy / Klaas Kwakkel (NLD) – MAN TGA 18.480 – Rainbow Truck Team – 24:27:01.49
2. Paolo Calabria / Loris Calubini / Giuseppe Fortuna (ITA) – MAN TGA – Eagle Racing Team – 29:30:10.51
3. Franciscus van Lankveld / Pieter van de Sande / Roel van Lankveld (NLD) – DAF CF – Lankveld Rally Team – 37:59:43.52
But beyond rankings and trophies, the real victory belonged to everyone who faced the desert and came out stronger — the privateers, the mechanics, the adventurers.
Farewell Tunisia — Until the Next Adventure
As the convoy rolled north toward Tunis, the silence of the desert lingered in every memory. Nearly 2,800 kilometers had been covered — from the sea to the dunes, from challenge to triumph. The Fenix Rally once again proved that adventure is not only about competition, but about discovery, courage, and connection.
For those who were there, the memories will outlast the dust. For those watching, the countdown to Fenix Rally 2026 has already begun.
Because once you’ve heard the desert’s call, you never stop answering it.
Il Calendario 2026 diRBI Sport
L’avventura non si ferma mai — e il prossimo capitolo sta già prendendo forma. La stagione RBI Sport 2026 è ufficialmente confermata, promettendo di essere più selvaggia, più dura e più indimenticabile che mai.
Dai sentieri forestali romeni alle dune maestose della Tunisia, ogni rally offrirà una nuova occasione per spingere i propri limiti, inseguire l’adrenalina e vivere il sogno off-road.
Segnate le date — ecco cosa ci aspetta nel 2026:
- The Rock Trophy – La Casa dello Spirito e dell’Avventura
Romania | 26 aprile – 1 maggio 2026
Ciò che nel 2025 era partito come un audace esordio è già diventato uno degli appuntamenti off-road da non perdere. Salite estreme, meteo imprevedibile e terreni selvaggi — qui il coraggio incontra la gloria.
- Baja Europe – La Grande Fuga
Polonia | 14 – 16 maggio 2026
Velocità, più formati e pensato per i piloti che cercano fluidità e libertà. La natura ha gli artigli — e Baja Europe li mostra tutti. Bonus: il 14 maggio è festa in molti Paesi, l’occasione perfetta per un lungo weekend di rally!
- Rallye Breslau – La Mia Gara
Polonia | 28 giugno – 3 luglio 2026
La leggenda torna, più forte che mai. Con pieno supporto locale ed energia rinnovata, Breslau riprende la sua classica data estiva — un vero simbolo di tradizione, adrenalina e unità nel mondo off-road.
- Fenix Rally – La Porta del Sahara
Tunisia | 21 – 29 ottobre 2026
Sabbie dorate, cieli aperti e il battito del deserto. Fenix Rally offre l’esperienza definitiva nel Sahara, in un formato smart e completo. Tutto ciò di cui hai bisogno — porta solo il fuoco.
L’attesa è finita — la stagione RBI Sport 2026 è pronta a ridefinire il significato di avventura. Segnate le date. Preparare le vostre macchine. La strada verso il 2026 inizia ora.
RBI Sport 2026 é dove inizia l’avventura.




























