Passaporto FIA per Scarlett

 

Lo scorso weekend si è svolta la Baja di Primavera. Al debutto la categoria TX dedicata ai veicoli Ultra4. La notizia è che Scarlett, il prototipo dall'ACE Racing, è in assoluto il primo veicolo U4 ad aver ottenuto il passaporto FIA.

 

Foto e testo Paolo Baraldi

Nel weekend del 24 e 25 marzo, a Pordenone si è svolta la Baja di Primavera valevole per il campionato Cross Country. In questa occasione, è stata inaugurata la nuova classe TX. Grazie alla passione e determinazione di Pier Acerni, ora anche i veicoli Ultra4 possono partecipare a queste gare.

 

Al di là dell'aspetto sportivo, la notizia importante è che Scarlett, il prototipo U4 dell'ACE Racing, ha ottenuto il passaporto FIA. Si tratta di una novità assoluta e la prima volta che un veicolo del genere viene ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo.

 

Cogliamo questa importante occasione per farvi conoscere meglio Scarlett... ne vale la pena!

 

Gli Acerni - Acerni Custom Engineering - ACE Raging

 

Nati nella Motor Valley parmense, il destino degli Acerni non poteva che essere quello dedicato ai motori ed alle competizioni. In particolare, l'amore per i 4x4 e per il marchio Jeep si può far risalire al dopoguerra quando Tonino Acerni entrò in possesso di una Willys lasciata dagli americani nelle campagne circostanti a Varano de Melegari. La passione e l'arte è stata poi tramandata da Tonino al figlio Pier che ha seguito le orme tracciate dal padre. Oltre alle eccellenti preparazioni realizzate, entrambi hanno ottenuto importanti riconoscimenti e vittorie nelle più blasonate competizioni nazionali ed internazionali sino a coronare il sogno di correre negli Stati Uniti alla prestigiosa King of the Hammers con un 4x4 interamente realizzato in Italia: il Black Jaws. Da questo momento, si è creato un binomio indissolubile tra l'Acerni Custom Engineering, un tempo Acerni Offroad, e Ultra4. Per stare al passo con gli avversari ed essere competitivi, è necessario un continuo aggiornamento tecnico e seppure il Black Jaws fosse molto performante, era arrivato al punto di non poter essere ulteriormente  adeguato alle nuove esigenze di gara. Inevitabile quindi la decisione di focalizzarsi su di un nuovo progetto per partecipare al campionato Ultra4 Europe 2018.

Scarlett

 

In questo articolo vi presentiamo Scarlett, il nuovo prototipo dell'Ace Racing, che è stato progettato e realizzato proprio per questo scopo. Si tratta di un vero e proprio tubolare in stile Ultra4 costruito utilizzando le più moderne soluzioni tecniche ed i migliori componenti presenti sul mercato. Dal potente e raro motore Mopar LMP V8 6.0L da 680 cavalli alloggiato posteriormente, al performante verricello di nuova generazione della Gigglepin passando per gli ammortizzatori della King Shocks, tutto è stato pensato e posizionato per ottenere un bilanciamento ottimale del veicolo ed il massimo delle prestazioni. Abbiamo avuto il piacere di poter assistere ai primi test di Scarlett che sono avvenuti prima presso l'autodromo di Varano, dove sono state valutate le prestazioni e l'affidabilità, e poi in fuoristrada simulando una gara per avere i riscontri necessari per il set up finale. In entrambe le situazioni, Scarlett ha dimostrato le sue grandi potenzialità confermando il buon lavoro eseguito da Pier Acerni e dal su team. Tra le qualità di questo 4x4 che più ci sono piaciute, tralasciando il sound da brividi del V8 che solo chi ama questi motori può capire, sicuramente l'ottima guidabilità ed il perfetto bilanciamento dei pesi sono gli assi nella manica di Scarlett con l'ulteriore carico di un propulsore con un'incredibile progressione e potenza che sembra farlo decollare come un caccia dell'aeronautica. La corretta geometria 4-link delle sospensioni e i performanti ammortizzatori utilizzati sono la carta vincente che oltre a permettere di scaricare a terra tutta la potenza del motore , ne consentono il pieno controllo sia nel veloce dritto per dritto che nel guidato misto come nell'inserimento in curva. Difficile dire cosa non ci è piaciuto; al momento siamo soddisfatti di quello che abbiamo visto anche se, come avviene per ogni macchina da corsa, il test definitivo è quello sul campo di gara. Se proprio dobbiamo trovare una "pecca", allora dobbiamo fare qualche passo indietro per arrivare alla fase progettuale dove avremmo scelto un sistema IFS che permette una migliore guidabilità sul veloce. Ma questa è solo una nostra preferenza e capiamo benissimo la scelta del ponte rigido che oltre ad essere più robusto ed affidabile necessita anche di meno manutenzione. Scarlett è promossa a pieni voti e non vediamo l'ora di vederla in gara con l'augurio di far sventolare il tricolore tante volte come ha fatto il Black Jaws.

 

A caldo, appena concluso il test, abbiamo raccolto le impressioni di Pier Acerni: "Il veicolo si comporta molto bene, ero preoccupato che potesse avere sottosterzo in inserimento in curva specialmente con le 2WD invece in nessun caso si manifesta questo difetto. Molto precisa in inserimento e molto confortevole sia come dimensioni di abitacolo che di assetto. Il motore oltre i 5000rpm diventa davvero pauroso, l’auto si alleggerisce e galleggia sugli ostacoli. Nessun problema con le temperature durante tutti i test sia in pista che fuoristrada anche alla frusta. Sterzo leggero, sensibile e preciso anche alle alte velocità (in pista 170kmh). Ottima e stabile la frenata, rollio limitato al minimo".

MOPAR LPM V8 6.0L

 

Il motore Mopar LMP V8 da 6.0 litri è veramente un pezzo raro e straordinario. Si tratta di un prototipo costruito solo in 16 unità dalla Caldwell Development Inc. di John Caldwell, noto pilota e costruttore di motori da gara, con sede nel sud della California. Chrysler per sviluppare questo progetto dedicato a partecipare alla 24 di Le Mans nella categoria LPM con telaio Dallara, utilizzò molti investimenti; peccato che corse una sola volta nel 2001. Quando il progetto venne chiuso, rimasero solo 3 motori e numerosi ricambi. Due dei motori LMP sono stati venduti allo stesso acquirente, in transazioni separate alla fine del 2006 e all'inizio del 2007, che stava progettando di ricongiungere il telaio Dallara ai motori per correre nella categoria auto d'epoca. Il terzo era un motore per lo sviluppo, un "mulo" per i test che venne ceduto ad un ragazzo  che voleva installarlo su di un'auto stradale di Mopar. Il progetto si fermò per mancanza di fondi ed il motore venne nuovamente venduto per arrivare nelle mani della Ryan Falconer Racing Engines.  A questo punto la storia, almeno quella raccontata dagli americani, diventa un po' fumosa e non è chiaro se il gentlemen acquirente dei due motori, nel 2006 e 2007, fosse in realtà il team francese Oreca che gestiva le auto per conto di Chrysler. Fatto sta, che il motore di Scarlett è stato comprato da Oreca. Che sia uno dei due citati prima o uno di quelli in dotazione al team ai tempi dell'avventura LMP di Chrysler non lo sappiamo e non lo sapremo mai. Forse è meglio così, con un velo di mistero che aleggia intorno a questo motore così unico e raro.

Per Acerni
Per Acerni
Pier Acerni con il navigatore Nicola Bondi
Pier Acerni con il navigatore Nicola Bondi

Scheda tecnica

 

- Il telaio, modello Podium Rear Engine, è stato realizzato dall'americana Jimmy's 4x4 Chassis con tubi da 2” in Chromoly 4130

- Il motore, posizionato posteriormente, è un raro Mopar LMP V8 da 6.0 litri che eroga 680 cavalli a 7000rpm. La gestione del propulsore è affidata ad una centralina Efi Euro4.

- Filtro aria in carbonio è interamente progettato e realizzato dall'Acerni Custom Engineering

- Lo scarico dei gas combusto è stato realizzato da Acerni Custom Engineering

- Il radiatore per raffreddare il motore, posteriore, è un  CBR con ventole Spal

- Il cambio automatico a 3 marce è un ATI Performance Products TH400 appositamente aggiornato da Jimmy's 4x4. Ad esso è abbinato un  radiatore CBR

- Il riduttore è della TrailWorthyFab Hero a 40 spline. Da esso, il moto è trasmesso ai ponti tramite gli alberi di trasmissione costruiti da Acerni

- I ponti sono degli Spidertrax Off-Road ProSeries in chromoly 4130 con semiassi Spidertrax 40 spline. Notare su entrambi il robusto rinforzo/castello per i puntoni superiori. Le  coppie coniche sono delle Gearworks 10” con spool posteriore e Atom Locker anteriore.

- le crociere sono delle Yukon Superjoint

- I freni a disco sono dei Wilwood da 355mm con pinze Wildwood 6 pistoni

- La geometria sospensiva è realizzata con un 4 link; al posteriore con Trailing Arms e all'anteriore con Leading Arms. In entrambi i casi con uniball QA1 e realizzate in chromoly 4130

- Le sospensioni sono composte dall'abbinamento di King Shocks 2.5" RS coilover e dai  3.0" RS 5 Tube Bypass per ogni ruota ai quali sono aggiunti dei bump stop da 2.0”

-: L'impianto sterzante idraulico Full Hydro è della  PSC Motorsports con pompa Trophy Truck e radiatore CBRFoto 17: I cerchi in lega sono dei Monster beadlock della Raceline da17X8.5” abbinbati a dei pneumatici utilizzati sono dei Maxxis Trepador 40X13.50 R 17

- Il serbatoio benzina da 120 litri, posizionato anteriormente, è della ATL

-: Il verricello è il nuovo GigglepinWinches GP100 con tamburo corto

- La barra led anteriore  XPR 40” è della Vision X come pure i due Solstice posizionati di fianco al verricello

- Volante OMP

- I sedili sono dei PRP come pure le cinture sicurezza

- Tutto il cruscotto in carbonio è stato realizzato da Acerni Custom Engineering con Dashboard AIM MXS, GPS Lowrance, interfono PCI e radio UHF Kenwood.

Acerni Custom Engineering

Via Giovanni XXIII, 3

43040 Varano de' Melegari

Tel: +39.052553231

 

Web: www.acerni.it