Intervista esclusiva con il papà della Wrangler JL

Ho avuto l'onore di conoscere e di passare una bella giornata con Anthony Carvallo; uno dei 5 Product Planning Manager che ha seguito per Jeep tutto lo sviluppo della nuova Wrangler. Vista la ghiotta occasione, è stata d'obbligo l'intervista.

 

Foto e testo Paolo Baraldi

Se dove stare a guardare quello che mi è successo in California, potrei dire che è proprio vero che l'America è la terra delle opportunità. Dopo aver avuto il piacere di provare il nuovo JL Rubicon, ho avuto l'onore di conoscere e di passare una bella giornata con Anthony Carvallo; uno dei 5 Product Planning Manager che ha seguito per Jeep tutto lo sviluppo della nuova Wrangler. Vista la ghiotta occasione, è stata d'obbligo l'intervista.

 

- Anthony, a quando risale la tua passione per il fuoristrada?

Da sempre potrei dire. Mi ricordo che già a dieci anni divoravo le riviste di offroad e ritagliavo gli articoli o le foto che mi piacevano per appenderli nella mia cameretta. Con il passare degli anni questa mia passione è sempre più cresciuta fino a quando ho potuto guidare e li ho capito che la mia vita era il fuoristrada. Contemporaneamente mi sono innamorato dei 4x4 di Jeep ed ho coltivato il sogno di realizzarne una.

 

- Cosa hai fatto per realizzare questo tuo desiderio?

Beh, prima di tutto ho studiato e sono diventato ingegnere. Una volta laureato ho avuto l'occasione di essere assunto in Jeep.

 

- Ci puoi raccontare la tua carriera in Jeep?

 E' iniziata nel 1999 come Durability Engineer dove eseguivo i test sulle vetture per poi passare ad essere Service Parts Engineer. Successivamente come Off-road Performance Engineer ho collaborato alla creazione ed allo sviluppo per Mopar di alcuni esemplari veramente unici come: Mopar Immortal, Mopar XJ Stoker, Mopar General. Mopar JK8, Mopar Sandtrooper e Mopar Blue Crush. I miei ultimi 4 anni in Jeep li ho passati come Wrangler Product Planning Manager dove con altri 4 ingegneri abbiamo sviluppato la nuova Jeep Wrangler JL.

 

- Ora lavori per Dynatrac, come mai?

Si è vero. Nel 2017, finito il progetto JL ero in cerca di nuovi stimoli. Dopo aver coronato il mio sogno di realizzare una Jeep, mi sono posto un nuovo traguardo: modificare e preparare Jeep in base al mio desiderio. Dynatrac mi ha dato questa possibilità ed il primo lavoro che ho seguito per loro è stato il Code 1 che rispecchia in pieno la mia anima di rock crawler e di viaggiatore.

- Ritorniamo a Jeep ed al nuovo Wrangler. Sono molto curioso di sapere come è stato lo sviluppo del JL.

Credo che la cosa più bella sia stata il fatto che sia io che gli altri 4 Product Planning Manager eravamo tutti appassionati di offroad. Abbiamo avuto la possibilità di trasferire la nostra esperienza come fuoristradisti nello sviluppo del nuovo Wrangler e questo oltre ad essere un onore credo si possa vedere in tanti piccoli particolari del risultato finale.

 

- Come avete operato per progettare la JL?

Ovviamente siamo partiti dal JK. Lo abbiamo analizzato e per prima cosa abbiamo lavorato per ottimizzare tutti quegli aspetti che non andavano o che non ci piacevano. Nella fase di progetto, l'aspetto fuoristradistico è sempre stato molto importante. Fortunatamente tutti è cinque eravamo fuoristradisti ed il tutto è stato molto più semplice.

 

- Ci puoi parlare alcune novità introdotte nel JL e che magari nelle presentazioni ufficiali non vengono descritte?

Il nuovo Wrangler JL presenta molti aspetti nuovi; alcuni dei quali enfatizzati nelle presentazioni ed altri che forse non verranno mai descritti ufficialmente. Tra le cose che ritengo più importanti per il fuoristrada sono la nuova generazione dei ponti Dana ma soprattutto il nuovo sistema di ancoraggio degli ammortizzatori studiati per essere facilmente rimpiazzati con versioni aftermarket ed anche posizionati, come quelli posteriori, per essere più performanti. Infatti al retrotreno gli ammortizzatori fissati esternamente al telaio permetto una migliore mobilità del ponte. Le prese d'aria laterali oltre ad essere belle sono funzionali ad eliminare la vibrazione del cofano presente sul JK. Il sistema di fissaggio delle porte è stato migliorato per facilitarne la rimozione ed il montaggio ed anche il parabrezza è fissato in maniera diversa e si può rimuovere completamente e con minor fatica. Infine, il soft top è meglio fissato con attacchi più semplici e veloci.

 

- Qualche chicca che hai nascosto nel JL?

Si qualche cosa c'è! Ad esempio se guardi i ganci di chiusura del cofano noterai un svasatura creata per fare passare il cavo del comando del verricello fino al guidatore in modo che durante le operazioni di winching non vada sulle ruote. Lo sai, noi americani quando siamo all'aria aperta ci piace avere sempre in mano qualche cosa da bere, caffè, bibita o birra, Quando però apri il portello posteriore per prendere qualche cosa non sai mai dove mettere la lattina... ecco che la svasatura superiore è fatta in modo che si possa appoggiare la nostra lattina. Anche lo spazio interno tra cofano e motore è pensato per poter accogliere contenitori di alluminio per scaldare il cibo.

- Il prossimo anno dovrebbe arrivare un nuovo pick up di Jeep... cosa puoi dirci?

(Tony sorride) Purtroppo niente, mi dispiace ma quando ho lasciato Jeep ho dovuto firmare molti documenti di riservatezza e non posso parlare di questo.

 

Per approffondire:

Il nuovo Wrangler JL messo a nudo

Scopriamo la nuova Wrangler JL

I primi due Jl moparizzati

EJS Jeep e Mopar concepts

Jeep Wrangler JL test drive

- JL Code 1 by Dynatrac